Perché un'indagine statistica?

ricerche-di-mercatoLa maggior parte dell'opinione pubblica manifesta un certo scetticismo nei confronti dei social network. Gli elementi di critica nei confronti del loro uso si concentrano principalmente sui problemi relativi alla gestione dell'immagine personale e alla privacy degli iscritti. Allo stesso tempo, tuttavia, l'aneddotica frequentemente riportata dai media suggerisce che l'utilizzo degli strumenti informatici in generale - e dei social network in particolare -  abbia conseguenze negative sulle comunità (New York Times, 30 aprile 2010) giacché induce gli individui a ridurre il proprio coinvolgimento sociale e diminuire le interazioni de visu, favorendo in tal modo isolamento  e solitudine. Si esprime in tal senso anche S. Turkle nel recente libro "Alone Together, why we expert more from technology and less from each other" (2012) in cui si denunciano i rischi di alterazione del comportamento sociale che sono associati allo sviluppo delle nuove tecnologie. Questo e altri pericoli sono segnalati anche da G. Riva in "I social network" (2010).

La letteratura economica, sociologica e psicologica si è dedicata negli ultimi anni (dal 2007) al tentativo di verificare, attraverso studi sul campo, la robustezza delle ipotesi circa la potenziale dannosità di alcuni usi possibili di strumenti tecnologici e multimediali e dei social network in particolare.

La letteratura si è principalmente focalizzata sullo studio di:

  • incidenza dell'uso dei social network – e di Facebook in modo particolare - sulla capacità degli individui di formare legami deboli (così detto bridging social capital) e legami forti (così detto bonding social capital) con altre persone (Ellison et al, 2007; Steinfield, Ellison and Lampe, 2008; Subrahmanyam et al., 2008; Valenzuela et al., 2009; Bradztaeg et al, 2010);
  • legame tra l'uso dei social network e sviluppo di forme di isolamento sociale (Brandtzaeg, 2012)
  • legame tra l'uso di strumenti multimediali in generale e performance scolastiche (Biagi e Loi, 2012; Spiezia, 2010; Fuchs e Wöbman, 2005; Nævdal, 2007;  Wittwer e Senkbeil, M., 2008).

I risultati evidenziano come i social network possono, favorendo forme di contatto con gli altri, contribuire alla formazione del capitale sociale individuale di tipo bridging e come essi non contribuiscano ad isolare gli individui, come sostenuto generalmente. Tali impatti si associano soprattutto ad alcuni tra i possibili impieghi dei social network. Anche i risultati della ricerca in materia di legame tra performance scolastiche e uso delle nuove tecnologie sembrano incoraggianti, suggerendo come alcuni usi registrino associazioni positive con performance scolastiche specie nelle materie scientifiche e nelle lingue.

Gli studi sin qui citati impiegano prevalentemente dati raccolti in paesi stranieri con alcune eccezioni che riguardano quei lavori che impiegano micro dati raccolti attraverso le indagini PISA che insieme a quelli di altra nazionalità, considerano anche dati italiani.

Al fine di approfondire la conoscenza degli argomenti sopra citati con rispetto anche al contesto italiano, il progetto di ricerca "Nuove Tecnologie Didattiche: l'uso dei Social Network per la Diffusione della Cultura tra gli Studenti Campani" propone la realizzazione di un' indagine sul campo all'interno delle scuole campane, mirata alla raccolta di dati utili al fine di definire le modalità di utilizzo degli strumenti multimediali in generale e dei social network in particolare che caratterizzano gli studenti campani. I risultati dell'indagine saranno impiegabili non solo per la realizzazione di studi che contribuiscano alla letteratura economica, psicologica e sociologica in materia per ma anche come strumento di supporto per le istituzioni scolastiche che intendano analizzare potenziali benefici e rischi associati all'uso dei social network come strumenti di comunicazione  tra i giovani.

Bibliografia di riferimento

[1] Biagi F. , Loi M. (2012), Are we digitally illuded? Results from Pisa 2009, SIEP working paper.

[2] Brandtzæg, P. B., Luders  M., & Skjetne, J. H. (2010), Too many Facebook ‘‘friends’’? Content sharing and sociability versus the need for privacy in social network sites, International Journal of Human-Computer Interaction, 26(11), 123–138.

[3] Ellison N., Steinfield C., Lampe C. (2007), The benefits of Facebook ‘‘friends’’: Exploring the relationship between college students’ use of online social networks and social capital, Journal of Computer-Mediated Communication, 12(4).

[4] Fuchs T., Wöbman L. (2005), Computers and Student Learning: Bivariate and Multivariate Evidence on Availability and Use of Computers at Home and at Schools, Munich: IFO Working Paper , No.8.

[5] Nævdal F., (2007), Home-PC usage and achievement in English. Computers & Education, 49: 1112-1121.

[6] Putnam R. (2000), Bowling Alone: The Collapse and Revival of American Community (New York: Simon and Schuster).

[7] Riva G. (2010), I social network, Il Mulino.

[8] Spiezia V. (2010), Does Computer Use Increase Educational Achievements? Student level. Evidence from PISA, Economic Studies, Volume 2010.

[9] Steinfield C., Ellison N., Lampe C. (2008), Social capital, self-esteem, and use of online social network sites: A longitudinal analysis, Journal of Applied Developmental Psychology, 29(6), 434–445.

[10] Subrahmanyam K., Reich S.,Waechter N., Espinoza G. (2008), Online and offline social networks: Use of social networking sites by emerging adults, Journal of Applied Developmental Psychology, 29(2), 420–433.

[11] Turkle S. (2012), Alone Together: Why We Expect More from Technology and Less from Each Other, Basic Books.

[12] Valenzuela S., Park N., Kee K. F. (2009), Is there social capital in a social network site? Facebook use and college students’ life satisfaction, trust, and participation, Journal of Computer-MediatedCommunication, 14(4), 875–901.

[13] Wittwer J., Senkbeil M. (2008), Is students’ computer use at home related to their mathematical performance at school?,  Computers & Education, 20: 1558-1571.